Terna ed il portale Gaudì

Terna è a tutti gli effetti la società che gestisce la rete elettrica nazionale in regime di monopolio.

Nata nel 1999 a seguito dello scorporo delle rete di trasmissione Enel e della conseguente liberalizzazione dei mercati, Terna è una società a controllo pubblico e dal 2004 è quotata in borsa.

Effettivamente, con l’emanazione del decreto Bersani (d.lgs. n. 79 del 1999) nel campo dell’energia sono cambiate un po’ di cose. Nonostante la liberalizzazione del mercato sul fronte fornitori, l’art. 1 del suddetto decreto stabilisce che le attività di trasmissione e di dispacciamento dell’energia elettrica sono esclusivo appannaggio dello Stato e vengono attribuite in concessione a Terna, che è anche proprietaria degli asset della Rete di Trasmissione Nazionale. Con successivo decreto del ministero delle Attività Produttive del 20 aprile 2005, modificato dal decreto del ministro dello Sviluppo Economico il 15 dicembre 2010, tali attività sono state nuovamente attribuite in concessione a Terna fino al 2030.

Terna ed il Sistema Elettrico Nazionale

Il sistema elettrico nazionale italiano è articolato in tre distinte fasi: produzione, trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica.

Terna sostanzialmente si occupa della seconda fase, quella di trasmissione di energia elettrica ad alta tensione (380 kV – 220 kV – 150 kV). Essa trasferisce l’energia prodotta nei centri di produzione fino alle zone di consumo. Perché questo avvenga regolarmente, come ovvio, servono linee, stazioni elettriche e di trasformazione; ecco dunque che la rete di trasmissione di Terna è composta da oltre 63.500 km di linee.

Altra attività importantissima gestita da Terna è il dispacciamento, ovvero il bilanciamento della domanda e dell’offerta di energia in rete. Tale equilibrio è fondamentale 365 giorni l’anno, 24 ore al giorno, in modo che la gestione del sistema elettrico nazionale sia sempre sicura e garantita.

Un’azione di questo tipo implica il monitoraggio di tutti i flussi elettrici e l’applicazione di quelle disposizioni necessarie per l’esercizio coordinato dei vari elementi del sistema. Questa gestione in tempo reale del nostro sistema elettrico, è strettamente interconnessa a quella europea e viene svolta per mezzo di un sistema di controllo altamente tecnologico.

Terna, inoltre, negli ultimi anni opera ponendo sempre un’attenzione costante e crescente nei confronti della sostenibilità, incentivando la produzione da fonti rinnovabili.

GAUDI’ cos’è, a cosa serve e quando è necessario registrarsi

GAUDÌ è l’acronimo di Gestione Anagrafica Unica Degli Impianti. Si tratta sostanzialmente di un sistema informatico, che fa capo a Terna, attraverso il quale vengono censiti tutt igli impianti del nostro paese con fonti rinnovabili, compresi, ovviamente, gli impianti fotovoltaici.
Qualsiasi impianto fotovoltaico per poter lavorare connesso alla rete di riferimento (ovvero in modalità grid connected), deve preventivamente essere censito su Terna e lo stesso dicasi per poter accedere agli incentivi. È dunque sempre necessario registrarsi su GAUDÌ.

Come registrarsi?

Registrarsi è semplice, tutto avviene on line. Basta collegarsi al portale di TERNA ed accedere alla sezione GAUDI. Per prima cosa bisognerà creare un account da associare poi all’impianto che si desidera censire ed inserire i propri dati di riferimento, ovvero: nome utente, password, ragione sociale, codice fiscale o partita iva ed e-mail.Il soggetto che deve occuparsi di registrare i dati dell’impianto può essere esclusivamente il Produttore, che ne risponde ai sensi della Deliberazione dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas ARG/elt 124/10.

Attraverso il sistema Gaudi di TERNA, oltre alla registrazione dell’impianto, viene effettuato anche un processo di qualificazione dello stesso, che risulta determinante ai fini dell’accesso agli incentivi. In questo caso i soggetti coinvolti oltre al produttore, sono il gestore di Rete e/o Distributore, il GSE e TERNA.

Diversi sono gli stadi che caratterizzano questo processo di qualificazione dell’impianto e che a seguito della registrazione dell’impianto su GAUDI, prevedono la validazione dello stesso, la registrazione dell’unità produttiva ed una serie di valutazioni tecniche e commerciali che alla fine portano a definire l’impianto esercibilee successivamente in esercizio.

I dati da inserire nell’anagrafe degli impianti e che caratterizzano in maniera univoca ogni impianto che viene registrato sono:
• ilcodiceCENSIMPdell’impianto,
• il nome dell’impianto che viene scelto dal soggetto responsabile,
• il distributore,
• la tipologia di impianto,
• lasottotipologiadi impianto,
• la ragione sociale del produttore.

Quando si ha a che fare con impianti fotovoltaici, la tipologia da indicare è “impianti solari”, mentre la sotto tipologia è “fotovoltaica”. I dati tecnici necessari da inserire sono: la potenza di picco dell’impianto, che coincide con la potenza nominale dell’impianto e con la potenza in immissione in rete; il tipo di pannelli utilizzati ed inverter con le relative caratteristiche.Il codice CENSIMP, per poter procedere con la connessione dell’impianto, deve poi essere trasmesso al gestore di rete.

Tra le varie funzioni a supporto dell’applicativo GAUDI è disponibile anche un calendario che consente di visualizzare tutti gli step relativi all’iter di qualificazione dell’impianto con le corrispettive date.

Per accedere a GAUDÌ: https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/gaudi.
Mentre per avere maggiori delucidazioni a riguardo al censimento degli impianti, sia per ciò che concerne quelli che godono del cosiddetto iter semplificato, che per quelli ordinari, vi suggeriamo di leggere questa guida https://download.terna.it/terna/0000/0119/95.pdf.

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