Guida agli incentivi per il foltovoltaico domestico 2024

Gli attuali incentivi statali previsti nel 2024 per l’installazione di impianti fotovoltaici si distinguono in modo significativo dai precedenti meccanismi di incentivazione. In particolare, per gli impianti fotovoltaici domestici l’opzione prevalente per agevolare economicamente l’installazione risiede ora nel ricorso a incentivi specifici come il “bonus ristrutturazioni“, oltre a nuove opportunità offerte dai programmi CACER che incentiva comunità energetiche rinnovabili e gruppi di autoconsumatori e dal bonus ISEE.

Vediamo nello specifico le soluzioni disponibili ad oggi è precisamente:

1. Detrazione fiscale del 50% (bonus casa)

Per l’installazione di pannelli fotovoltaici la detrazione fiscale legata al Bonus Ristrutturazioni consente di recuperare il 50% di tutto ciò che si è speso, fino ad un tetto utile di spesa per immobile pari a 96.000 euro. Ciò significa che al massimo la detrazione ammessa sarà pari a 48.000 euro ed andrà spalmata nei 10 anni successivi portandola in detrazione IRPEF.

Si tratta a tutti gli effetti dell’incentivo classico di cui normalmente si fruisce per tutti gli interventi di manutenzione straordinaria attuati all’interno della propria abitazione.

Facciamo un esempio reale. Qualora acquistiate ed installiate un impianto fotovoltaico che complessivamente costi 10.000 euro (IVA inclusa), vi sarà possibile detrarre dall’IRPEF 5.000 euro (il 50%), ripartendo tale cifra in 10 quote annuali di uguale importo. Ciò significa che, in pratica, per 10 anni, nel momento in cui dovete pagare le tasse da queste potrete decurtare 500 euro l’anno, sottraendole dall’imposta sul reddito normalmente dovuta.

Non è uno sconto immediato, quindi è chiaro che sull’esborso iniziale non ci sarà alcun beneficio, ma in qualche modo, comunque, la metà di quanto avete investito la recupererete pagando meno tasse negli anni a venire.

1.1 Come fare per ottenere l’incentivo?

Per poter recuperare la metà di quanto si è speso per l’installazione dei pannelli fotovoltaici, oggi, non è dovuta alcuna comunicazione né all’Agenzia delle Entrate, né tanto meno all’Enea.
È necessario però ricordarsi di pagare tutto sempre solo tramite bonifico bancario apposito, dedicato proprio ai pagamenti che godono di agevolazioni di vario tipo. Basterà, poi, in fase di dichiarazione IRPEF, dare le ricevute al commercialista, o ricordarsi in prima persona di detrarre un decimo della metà di quanto speso, questo chiaramente per i 10 anni successivi all’intervento.

In tutti i casi, con il Bonus Ristrutturazioni, oltre alle spese vive sostenute per l’esecuzione dei lavori e dunque per l’acquisto e l’installazione dei pannelli fotovoltaici, sono detraibili anche le eventuali spese di progettazione, quelle sostenuti per effettuare perizie e sopralluoghi, nonché IVA, eventuali diritti di segreteria o simili e bolli vari.

1.2 Attenzione a non confondere il Bonus Ristrutturazioni con l’Ecobonus

Attenzione perché, nonostante l’impianto fotovoltaico è sinonimo di risparmio energetico, l’installazione di pannelli fotovoltaici non ha nulla a che spartire con il cosiddetto Ecobonus (e di cui possono beneficiare invece i pannelli solari termici, quelli per l’acqua calda ), ma rientra nel bonus casa, cioè l’incentivo legato alle ristrutturazioni.

2. Incentivi per comunità energetiche e gruppi di consumatori

Qualora si costituisca una comunità energetica o un gruppo di autoconsumatori è possibile accedere a degli incentivi legati all’energia elettrica prodotta ed autoconsumata dai membri della comunità.

2.1 Cosa sono comunità energetiche e gruppi di consumatori?

Una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) è un’associazione di cittadini, imprese, e enti locali che condividono la produzione e il consumo di energia rinnovabile prodotta localmente, mirando a promuovere l’autoconsumo collettivo, la sostenibilità e la resilienza energetica della comunità.

Un Gruppo di Autoconsumatori è un insieme di utenti che si uniscono per consumare direttamente l’energia che producono, ad esempio attraverso impianti fotovoltaici, con l’obiettivo di ridurre i costi energetici e aumentare l’indipendenza dalle fonti energetiche tradizionali.

2.2 Che tipo di incentivo?

L’incentivo come accennato è legato al valore dell’energia condivisa e varia da 10 a 12 centesimi di euro per kWh secondo una serie di meccanismi legati alla taglia di potenza degli impianti fotovoltaici e dall’ubicazione geografica.

L’articolo di approfondimento “Incentivi per CER (Comunità energetiche rinnovabili) e gruppi di autoconsumo 2024” ti illustrà il meccanismo di incentivazione nei suoi dettagli.

3. Incentivi fondo nazionale per il reddito energetico

Per i nuclei familiari con ISEE inferiore a 15.000 euro, o inferiore a 30.000 euro nel caso di famiglie con almeno quattro componenti è disponibile l’incentivo previsto dal fondo nazionale per il reddito energetico.

3.1 ammontare dell’incentivo per i pannelli fotovoltaici

Fermo restando i requisiti di reddito il decreto incentiva impianti fotovoltaici di potenza tra 2 e 6 kw erogando un importo fisso di 2000€ ed un importo variabile di 1500€ per kw di impianto.

Potenza Nominale degli Impianti (kWe) Quota Fissa (€) Quota Variabile (€/kWe)
2 ≤ Pn ≤ 6 2.000 1.500

Quindi ad esempio quanto possiamo ottenere di contributo?
In tabella ti riporto i valori da 2 a 6 kw.

Potenza Impianto (kW) Contributo (€)
2 kW € 5.000
3 kW € 6.500
4 kW € 8.000
5 kW € 9.500
6 kW € 11.000

3.2 Come richiedere l’incentivo?

L’incentivo va chiesto al GSE (Gestore dei servizi energetici) secondo la procedura a sportello, cioè le domande vengano valutate e accettate sulla base dell’ordine di temporale di presentazioneo, fino all’esaurimento delle risorse disponibili previsti dal fondo nazionale per il reddito energetico.

4. Conclusioni …

Dalla detrazione fiscale del 50% agli incentivi per le comunità energetiche, fino al bonus ISEE per le famiglie con basso reddito, le opportunità per risparmiare e investire nell’energia solare non mancano.

Ovviamente ottenere una riduzione del costo dell’impianto è un fattore che sicuramente aumenta il rendimento dell’investimento nel fotovoltaico, però bisogna tener conto che questo tipo di impianto va dimensionato sulle tue reali esigenze energetiche. In virtù di ciò ti consiglio sempre di approfondire e ricevere una consulenza personalizzata da un installatore qualificato in materia o un esperto di energia (leggi l’articolo “Preventivo fotovoltaico: 10 consigli per te“.

3 Commenti

  1. Il costo dell’impianto è detraibile se lo stesso non è installato sul tetto ma a terra?
    Lo chiedo perchè il tetto della mia casa non mi permette di installarlo per via della conformazione.
    Avendo del terreno intorno casa ho pensato di installarlo a terra.
    Grazie

  2. Leggendo il vostro interessante articolo per la connessione impianti fotovoltaici avvalendosi dell’iter rapido o semplificato vorrei chiedere se un impianto da 830 watt già realizzato 2 anni fà su tetto piano montato su struttura a “triangolo ” quindi non integrato ne complanare al tetto rientra nei parametri o se necessita di procedura ordinaria
    Tra l’altro , mi sembra di capire che al momento della richiesta l’impianto ancora non debba essere realizzato ma in fase di realizzazione

    grazie

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