Quando non conviene il fotovoltaico?

L’installazione di un impianto fotovoltaico è una scelta sempre più diffusa per famiglie e imprese italiane. Tuttavia, è importante valutare attentamente alcuni fattori prima di prendere una decisione, in quanto il fotovoltaico può non essere conveniente in tutte le situazioni.

In generale i casi in cui il ritorno dell’investimento, cioè il rapporto dei soldi che guadagniamo con quelli che spendiamo, non risulta tanto conveniente in queste tre condizioni:

  • 1. Basso autoconsumo
  • 2. Esposizione non ottimale dell’impianto fotovoltaico;
  • 3. Oggetti o edifici che generano ombreggiamenti sui pannelli fotovoltaici.

1. Basso autoconsumo

L’obiettivo di un utente con fotovoltaico e consumare direttamente l’energia elettrica in modo da risparmiare al 100% il costo in bolletta: questo tipo di consumo si chiama “autoconsumo“.

Un autoconsumo del 100% renderebbe massimo l’investimento, ma nella maggior parte dei casi domestici è impossibile autoconsumare al 100% e quindi una parte dell’energia va in rete: quest’energia è persa? No, ma viene retribuita ad un valore più basso di quanto si acquista (si veda scambio sul posto o ritiro dedicato).

Facciamo un piccolo esempio considerando un impianto da 3kWp, un costo di 5.000€ ed una produzione di 4.300 kWh: vbediamo come può cambiare il tempo di ritorno.

Autoconsumo (%) Ritorno Investimento (anni)
20% 6,8
30% 6,4
40% 6,1
50% 5,8
60% 5,5
70% 5,2
80% 5,0
Si considera un costo dell’energia di 0,25€/kWh e di remunerazione di 0,15€/kWh.

Come si può notare, il tempo di ritorno dell’investimento si riduce significativamente all’aumentare del livello di autoconsumo. È importante ricordare che la tabella fornisce solo una stima approssimativa del tempo di ritorno dell’investimento e che questo dipende da diversi fattori quali ad esempio il prezzo dell’impianto fotovoltaico, eventuali incentivi statali e costo dell’energia elettrica.

2. Esposizione non ottimale dell’impianto fotovoltaico

L’esposizione ottimale di un impianto fotovoltaico è verso sud, poiché questa posizione consente di massimizzare l’assorbimento dell’irradiazione durante gran parte della giornata. Tuttavia, gli orientamenti verso est o ovest possono comunque essere accettabili in molte situazioni. L’importante è evitare un’orientamento completamente a nord.

Per rendere l’idea nella tabella qui sotto è riportata una simulazione della variazione della produzione dei pannelli solari in funzione dell’esposizione.

Città SUD EST OVEST NORD
Milano 4,050 3,900 3,800 3,200
Torino 4,000 3,850 3,750 3,150
Verona 4,100 3,950 3,850 3,250
Bologna 4,150 4,000 3,900 3,300
Firenze 4,200 4,050 3,950 3,350
Roma 4,250 4,100 4,000 3,400
Napoli 4,300 4,150 4,050 3,450
Palermo 4,350 4,200 4,100 3,500
Si considera un’inclazione di 20° ed un tetto libero da ombreggiamenti.

Cosa si deduce dalla tabella?

Come si può notare, a parità di potenza ed esposizione, la produzione di energia è maggiore nelle città del Sud Italia rispetto a quelle del Nord. Ciò è dovuto principalmente all’irradiazione solare più elevata che si registra nelle regioni meridionali.

In particolare, Palermo è la città con la produzione di energia più alta, seguita da Napoli, Roma e Firenze. Le città del Nord Italia, come Milano, Torino e Bologna, hanno una produzione di energia inferiore, ma comunque significativa.

In conclusione, la tabella evidenzia come la zona geografica e l’esposizione del tetto siano due fattori importanti da considerare quando si valuta l’installazione di un impianto fotovoltaico.

3. Oggetti o edifici che generano ombreggiamenti sui pannelli fotovoltaici

La superficie è esposta in modo ottimale e l’autoconsumo c’è però: posso procdere?
No, prima bisogna valutare ulteriori condizioni che possono provocare ombreggiamenti sull’impianto e più precisamente:

  • Fabbricati più alti sul confine ed in prossimità: creano ombreggiamento in alcune ore del giorno con conseguente calo della produzione;
  • Alberi alti in prossimità dell’edificio: stesso problema visto al punto precedente;
  • Oggetti sporgenti sul tetto: la presenza di canne fumarie (vedi foto sotto), antenne, pezzi di struttura generano anch’essi problemi di ombreggiamennto.


Il problema dell’ombreggiamento si potrebbe risolvere installando ottimizzatori per pannelli fotovoltaici, ma tutto ciò comporta un aumento del costo dell’impianto tale da non rendere il fotovoltaico conveniente.

4. Conclusione

L’installazione di un impianto fotovoltaico può essere un investimento vantaggioso, ma è importante valutare attentamente le proprie esigenze e le caratteristiche del sito di installazione per massimizzare i benefici prima di prendere una decisione.

Come abbiamo visto in quest’articolo diversi fattori possono influenzare la convenienza del fotovoltaico: per ottenere un’analisi più accurata della convenienza di un impianto fotovoltaico, è consigliabile rivolgersi a professionisti del settore, che avranno cura di redigere un preventivo chiavi in mano (leggi l’articolo “Valutare un preventivo fotovoltaico: 10 consigli per te“).

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