Ritiro dedicato GSE (RID): cos’è e come funziona

Decidere di installare un impianto fotovoltaico rappresenta, oggi, una scelta responsabile ed ecosostenibile nei confronti dell’ambiente, ma anche da un punto di vista prettamente economico, una decisione molto vantaggiosa, poiché, possedere dei pannelli solari permette di affrontare l’aumento dei prezzi e il rincaro delle bollette senza alcun timore.

Grazie agli impianti fotovoltaici si produce energia pulita al 100% riducendo così le emissioni di CO2 nell’atmosfera, inoltre, sfruttando il proprio autoconsumo, ci si può rendere totalmente indipendenti dalla rete elettrica nazionale.

Se, dunque, hai deciso di alimentare le tue utenze attraverso i pannelli solari, saprai che attraverso il servizio di Ritiro Dedicato, offerto dal GSE, potrai anche guadagnare dall’energia prodotta dal tuo impianto fotovoltaico, ma come?

Vediamolo insieme!

1. Cos’è il Ritiro Dedicato e come funziona

ll Ritiro Dedicato è una modalità semplificata a disposizione dei produttori per la commercializzazione dell’energia elettrica.

Dal 1°gennaio 2008 è possibile, infatti, cedere al GSE (Gestore dei servizi energetici) l’energia elettrica immessa in rete dagli impianti che vi possono accedere su richiesta del produttore e in alternativa al libero mercato, il GSE corrisponderà poi al produttore un determinato prezzo per ogni kWh immesso in rete.

Per farla semplice, il Ritiro Dedicato si può definire una vendita vera e propria di energia elettrica, prodotta da un impianto fotovoltaico e non auto-consumata, dove il GSE funge da intermediario tra il produttore e il mercato, offendo prezzi minimi garantiti più redditizi rispetto al mercato libero.

2. Quanto e Come paga il GSE a Kw/h con il ritiro dedicato?

Il prezzo riconosciuto ai produttori dipende dalla tipologia di impianto e da eventuali ulteriori incentivi riconosciuti sullo stesso.

Se l’impianto è:

• a fonte rinnovabile, incentivato, di potenza fino a 1 MW;
• a fonte rinnovabile, incentivato e no, di potenza superiore a 1 MW;

il prezzo riconosciuto è il Prezzo Zonale Orario (PO), in parole semplici, il prezzo definito sul mercato elettrico che varia in base all’ora nella quale l’energia viene immessa in rete e alla zona di mercato in cui si trova l’impianto.

Se invece l’impianto è:

• a fonte rinnovabile, non incentivato, di potenza fino a 1 MW;
• fotovoltaico, incentivato, di potenza fino a 100 kW;
• idroelettrico, incentivato, di potenza efficiente fino a 500 kW;

il produttore può richiedere l’applicazione dei Prezzi Minimi Garantiti (PMG), che stabiliti annualmente dall’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico, variano per fonte e per scaglione di energia.

Il GSE procede all’erogazione del corrispettivo di vendita dell’energia elettrica immessa in rete su base mensile entro il 25° giorno del mese “n”.

Dal 1° gennaio 2015, per chi aderisce al Ritiro Dedicato è prevista una tariffa annua da corrispondere al GSE a copertura degli oneri di gestione, verifica e controllo, la quale sarà differente a seconda della fonte di alimentazione e calcolata in base alla potenza nominale dell’impianto.

I corrispettivi unitari variabili vengono applicati in funzione degli scaglioni progressivi di potenza, prevedendo un massimale annuo, come riportato nella seguente tabella:

3. Chi può sottoscrivere un contratto di Ritiro dedicato e come?

Possono accedere al servizio di Ritiro Dedicato gli impianti che rispettano le seguenti condizioni:

• Potenza inferiore a 10 MVA alimentati da fonti rinnovabili e non rinnovabili;
• Potenza qualsiasi per impianti che producono energia elettrica dalle seguenti fonti rinnovabili: eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, mareomotrice, idraulica (limitatamente agli impianti ad acqua fluente);
• Potenza apparente nominale inferiore a 10 MVA alimentati da fonti non rinnovabili, compresa la produzione non imputabile delle centrali ibride;
• Potenza uguale o superiore a 10 MVA, alimentati da fonti rinnovabili diverse dalle fonti di cui sopra.

Non possono invece accedere:

• gli impianti fotovoltaici incentivati dal D.M. 05 luglio 2012 (quinto Conto Energia) o D.M. 05 maggio 2011 (quarto Conto Energia per i soli impianti con Tariffa Onnicomprensiva);
• gli impianti alimentati a fonti rinnovabili (non fotovoltaici) incentivati dal D.M. 18 dicembre 2008, dal D.M. 06 luglio 2012 e dal D.M. 23 giugno 2016.

Il Ritiro Dedicato, infine, non è compatibile con il servizio di Scambio sul Posto.

3.1 Come aderire al servizio di Ritiro Dedicato?

Il Servizio di Ritiro Dedicato è attivabile attraverso due modalità: Modello Unico e Modalità Standard.

Modello Unico: attraverso la procedura semplificata (iter semplificato) per la realizzazione, la connessione e l’esercizio di nuovi impianti fotovoltaici per i quali sia richiesto contestualmente l’accesso al servizio di Ritiro Dedicato.
Il GSE, dopo aver ricevuto, dal gestore di rete, i dati presenti nel Modello Unico, attiverà il contratto e comunicherà all’utente le informazioni per poter visualizzare i dettagli della sottoscrizione attraverso il portale Ritiro Dedicato – RID dell’Area Clienti GSE. Quindi in poche parole in caso di iter semplificanto, scegliendo il ritiro dedicato al momento della domanda di connessione, la convenzione verrà stipulata in modo automatico una volta che il distributore a connesso in rete l’impianto.

• Modalità Standard: i produttori, entro 60 giorni dall’attivazione dell’impianto, devono comunicare tutti i dati tecnici e amministrativi attraverso il servizio di Ritiro Dedicato – RID accessibile dall’Area Clienti GSE. Quindi in questo caso (ci troviamo in iter diu connessione ordinario) bisogna creare un account GSE e sottoscrivere l’applicazione RID.

Indipendentemente dalla modalità di richiesta, il contratto è valido per un anno solare e si intende tacitamente rinnovato alla scadenza.

Per dare disdetta è sufficiente inviare una richiesta attraverso il portale dedicato almeno 60 giorni prima della data dalla quale si intende recedere.

3.2 Quali documenti necessitano per sottoscrivere un contratto RID?

Per sottoscrivere un contratto RID è necessario che l’impianto sia connesso in rete ed i seguenti documenti: Codice CENSIMP (che identifica l’impianto sull’anagrafica unica nazionale degli impianti), documento d’identità del titolare e IBAN per l’accredito dei compensi maturati.

4. Conviene attivare il ritiro dedicato?

Se siete arrivati a leggere fin qui sicuramente vorrete sapere se sia conveniente o meno attivare un contratto di Ritiro Dedicato.

Ebbene, la risposta è sempre la stessa: “dipende”.

Per rispondere a questo amletico dubbio dobbiamo necessariamente tenere conto di diversi fattori, come le abitudini di consumo di un produttore, come viene utilizzata l’energia prodotta e se l’impianto fotovoltaico è destinato ad un uso domestico o aziendale.

Se l’impianto è residenziale il nostro consiglio è quello di attivare Lo Scambio sul Posto, poiché solitamente i k/Wh immensi in rete sono più o meno simili a quelli ri-prelevati e di conseguenza questo vi consentirà di avere un buon risparmio e un “rimborso” più conveniente.

Se, invece, parliamo di impianti superiori ai 200KW di potenza, normalmente aziendali, allora la soluzione più conveniente è senz’altro Il Ritiro Dedicato, in quanto un impianto di tale potenza produce molta più energia elettrica di quanta un’azienda stessa arriva a consumare.

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