Impianto elettrico in cucina: come realizzarlo a norma e funzionale

Un’attenta e scrupolosa progettazione dell’impianto elettrico è sempre fondamentale affinché all’interno della vostra casa possiate contare sulla buona funzionalità e sulla corretta fruibilità di ogni spazio, sempre con la garanzia della dovuta sicurezza.Vi sono però ambienti come la cucina in cui la realizzazione dell’impianto elettrico deve essere ancor più precisa ed accurata che altrove, non solo perché servono parecchie prese di vario tipo, ma anche perché vi sono anche molti altri fattori da considerare e tutti di un certo peso.

In cucina oltre all’impianto elettrico ci sono anche quello di adduzione del gas e quello idraulico: l’uno non può essere studiato non pensando all’altro e bisogna rispettare regole e normative ben precise.

Vediamo dunque di capire come fare a progettare nel migliore dei modi l’impianto elettrico di cucina, come e dove predisporre luci e prese e a cosa prestare particolare attenzione. In ogni caso ricordatevi che questo, inevitabilmente, andrà predisposto partendo da un dato progetto d’arredo, altrimenti è inutile anche parlarne.

1. L’importanza di partire da progetto ben definito

Per riuscire a definire il corretto schema d’impianto di una qualsiasi cucina è indispensabile avere prima un’idea chiara e precisa della disposizione degli arredi. Inutile, quindi, pensarci se non si ha in mano un layout di progetto dell’arredo che funzioni sia da un punto di vista spaziale ed operativo e che vi soddisfi anche esteticamente. Poi, se ancora non avete deciso il colore dell’anta, il modello di forno, o il tipo di top, poco importa: ciò che conta è che la configurazione spaziale sia ben definita e la posizione, così come le dimensioni, di ogni elemento (dal frigorifero, ai fuochi, forno e cappa, passando per la lavastoviglie ed il lavello, per finire con i piani di lavoro) siano fissate.

Solo a valle di tutto ciò è possibile pensare di procedere con la progettazione degli impianti, prevedendo le adeguate predisposizioni.

2. Posizione delle prese in cucina

All’interno di una casa, la cucina risulta sempre essere lo spazio in cui vi sono il maggior numero di elettrodomestici. Per questo motivo è necessario non solo che ciascun elemento abbia la sua presa dedicata e che questa sia della giusta tipologia, ma anche che si trovi al posto giusto, proprio lì dove serve.

La posizione delle varie prese, così come quella dei punti luce e degli interruttori, va sempre valutata non solo in pianta ma anche altezza, quotando tutto rispetto a elementi fissi quali pareti, pilastri, porte e finestre. Lo schema d’impianto non può lasciare nulla in sospeso: tutto deve essere identificato in modo univoco ed insindacabile.

2.1 Consigli specifici per alcuni elettrodomestici

Per ogni elettrodomestico servirà una presa dedicata, resta da capire dove andare a metterla. Sebbene sia la prima cosa da fare, non basta segnare il punto esatto in pianta perché, in quanto il tutto è vincolato dal tipo di arredamento e dalla disposizione della cucina.

  • Forno e piano cottura a induzione: la posizione della presa varia a seconda che si opti per una soluzione integrata o per una colonna forno. La progettazione deve prevedere la corretta alimentazione elettrica in base alla configurazione scelta. Se non sono previste delle linee dedicate al quadro elettrico generale è bene predisporre degli interruttori bipolari locali in modo da poter disalimentare l’elettrodomestico nelle operazioni di pulizia
  • Lavastoviglie: generalmente posizionata vicino al lavabo, la presa deve essere installata in modo da non interferire con la disposizione degli altri elementi e garantire una connessione sicura.
  • Cappa: elemento spesso centrale sia dal punto di vista funzionale che estetico, necessita di un’attenzione particolare per quanto riguarda l’alimentazione elettrica e l’illuminazione, considerando la sua posizione e il modello specifico. Solitamente è bene lasciare il punto di alimentazione vicino il foro di aerazione per l’esplusione dei fumi.
  • Frigorifero: è bene predisporre una linea dedicata per il frigorifero. Questa soluzione garantirà una maggiore continuità di funzionamento in caso di guasto elettrico su un punto qualsiasi dell’impianto e in caso di lunga assenza può permettere di lasciare attivo il circuito frigo (e dell’antifurto se c’è) disattivando l’intero impianto di casa.

3. Altezza delle prese elettriche di cucina e scelta del tipo di presa più adeguato

Stabilito il numero di prese che servono in una cucina e designata la posizione corretta in base al progetto d’arredo, un’altra cosa da definire con certezza è per ciascuna quale siano la tipologia e l’altezza corrette. Se state ristrutturando e ancora non avete proceduto alla posa del nuovo pavimento, per posizionare le prese, ricordatevi di far riferimento a quella che sarà la quota effettiva del nuovo piano di calpestio, tenendo conto dello spessore del rivestimento che avete scelto.

3.1 Elettrodomestici fissi

Chiaramente anche questa decisione è strettamente legata al mobilio e alla dislocazione dei singoli elettrodomestici. Per quelli fissi, come forno, fuochi, lavastoviglie e frigorifero, l’altezza standard delle prese sarà fissata a 30 cm da terra.Praticamente tutti gli elettrodomestici, per funzionare, necessitano delle cosiddette prese Schuko pertanto è bene tenerne conto.

3.2 Cappa

Un altro elettrodomestico che all’interno di una cucina non può certo mancare è la cappa, che peraltro oggi, sempre più spesso, assume un ruolo fondamentale anche visivamente e non solo per la funzione svolta, diventando, a conti fatti, un vero e proprio elemento di spicco.

Sappiate che qualsiasi cappa scegliate questa ha bisogno di un punto luce e di una presa elettrica dedicati. Se la cappa viene posizionata a muro,come quando si ha a che fare con cucine in linea, l’altezza di entrambi, che andranno posizionati in mezzeria rispetto all’elemento stesso, solitamente è fissata a circa 180 cm da terra.Se invece prevedete un’isola dove i fuochi si configurano come elemento centrale, gli attacchi della cappa andranno pensati a soffitto, o in alternativa a pavimento, qualora si opti per una cappa di design di quelle a scomparsa, che all’occorrenza fuoriescono dal piano.

In tutti i casi, soprattutto per la cappa, oltre a conoscerne la posizione prima di predisporre presa e punto luce che la servono, sarebbe preferibile sapere con esattezza il modello che si intende installare, solo così si può essere certi di non commettere errori.

3.3 Piano di lavoro

In cucina poi è ben prevedere, in concomitanza con i piani d’appoggio e di lavoro, tutta una serie di prese di servizio aggiuntive, che serviranno, ad esempio, per la macchinetta del caffè, l’estrattore, il microonde, il robot da cucina, il tostapane e quant’altro vi possa servire. Queste prese, in parte potrebbero essere anch’esse Schuko ed in parte, non sapendo bene per cosa andranno utilizzate, sarà bene siano delle bipasso, in modo da non avere poi alcun tipo di problema e da non trovarsi a dover utilizzare adattatori. Queste normalmente vanno collocate a 110 cm da terra, in virtù del fatto che l’altezza consueta per un top è fissata a 90 cm circa. Ovviamente poi, in base alle esigenze specifiche del singolo è possibile modulare posizione ed altezza di questo tipo di prese.

3.4 TV

Infine, se anche in cucina desiderate vedere la tv, sarà bene pensare a predisporre oltre ad una presa ad hoc l’antenna: l’altezza dipenderà dalla posizione e dal fatto che desideriate appoggiarla ad un piano piuttosto che appenderla a parete.

4. Alcune avvertenze finali

Quando si progetta l’impianto elettrico della cucina, la sicurezza è di primaria importanza. È essenziale evitare la collocazione di prese e interruttori in prossimità dell’acqua o del gas, rispettando le distanze di sicurezza stabilite dalle normative. Un’accurata pianificazione e la collaborazione con professionisti del settore sono fondamentali per garantire che l’impianto sia realizzato secondo le norme, con il rilascio finale del certificato di conformità (DICO DM 37/08).

Ricordati che la progettazione attenta dell’impianto elettrico non solo garantisce la sicurezza e l’efficienza ma arricchisce anche la qualità della vita quotidiana in cucina, rendendo ogni attività più piacevole e senza intoppi.

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