Presa USB integrate nell’impianto elettrico

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Nell’impianto elettrico moderno non possono mancare le prese USB, utili e comode per caricare i device evitando così di portarsi in giro alimentatori da inserire nelle classiche prese a 230V. Dotare anche un impianto esistente di presa USB non è un’operazione impossibile, infatti, una singola presa USB occupa un “posto” all’interno delle normali scatolette a muro che ospitano interruttori e prese. Si può dunque affiancare un’uscita USB ad altre prese del medesimo tipo, oppure a prese di diversa fattura.

Optare per prese di questo tipo non solo è una bella comodità, ma consente anche di ricaricare i dispositivi molto più velocemente di quanto non si farebbe servendosi ad esempio del cavo USB collegato ad un pc, perché l’intensità di corrente in uscita da esso è decisamente più bassa di quella in uscita dalle prese.

In una postazione studio o dedicata al lavoro, ad esempio, si può pensare di posizionare anche tre prese USB una canto all’altra nella medesima scatoletta; al contrario, accanto ai comodini del letto può essere sufficiente un’unica USB, utile per caricare lo smartphone in notturna, da affiancare ad una presa da 10A o ad una bipasso.

1. Vantaggi delle prese USB integrate nell’impianto

Installando prese USB nelle posizioni strategiche della casa o dell’ufficio non sarà più necessario avere tanti caricabatterie a portata di mano, liberando spazio e riducendo il disordine. Inoltre, questi dispositivi sono progettati per offrire una ricarica più rapida ed efficiente, poiché forniscono una maggiore potenza rispetto al collegamento tramite porta USB di un computer o di un alimentatore portatile.

2. Come scegliere la presa USB giusta?

Quando scegli una presa USB da installare, è importante considerare alcuni fattori:

  • Potenza di uscita: Le prese USB più moderne offrono un’uscita che può variare tra 1A e 2,4A o anche superiore. Se devi caricare dispositivi come tablet o smartphone di ultima generazione, opta per una presa con uscita ad alto amperaggio per ottenere una ricarica veloce.
  • Porte multiple: Se hai molti dispositivi da caricare, esistono prese USB con più di una porta integrata, permettendoti di caricare più dispositivi contemporaneamente.
  • Standard USB aggiornato: Controlla che la presa supporti standard moderni come USB-C, che è sempre più diffuso grazie alla sua maggiore velocità e versatilità.

3. Installazione fai-da-te o affidarsi ad un professionista abilitato?

Installare una presa USB può sembrare semplice, ma è sempre meglio affidarsi a un elettricista qualificato (lo prevede il DM 37/08 che regola l’installazione degli impianti elettrici), poichè ache se collegare i fili di fase e neutro può sembrare un operazione semplice e senza rischi, l’installazione deve essere fatta correttamente per evitare problemi come corto circuiti o malfunzionamenti, oltre a non arrecare pericoli alòle persone.

4. Manutenzione e aggiornamenti futuri

Le prese USB di qualità hanno una lunga durata, ma è sempre bene fare attenzione a eventuali segni di usura o surriscaldamento. In caso di malfunzionamenti, puoi facilmente farle sostituire senza dover cambiare tutto l’impianto. Se acquisti nuove prese, tieni presente che gli standard di ricarica evolvono rapidamente, quindi potrebbe valere la pena optare per prese che supportano la ricarica rapida o il nuovo standard USB Power Delivery (USB-PD).

5. Ma , in conclusione, di cosa ha bisogno una presa USB per poter funzionare?

Ha bisogno dell’alimentazione di rete 230V e si monta a tutti gli effetti come una presa di corrente, infatti solitamente nel retro del frutto ci sono due fori dove vanno collegati fase e neutro. Quando si acquista la presa è importante conoscere la corrente massima erogabile in modo da essere sicuri che sia capace di caricare i device di cui si è in possesso.

Concludendo, possiamo dire che oggi, in commercio, si trovano tantissime prese USB diverse per colore e stile, in modo tale da adattarsi perfettamente alle varie scatolette che già avete montato in casa. Tutti i marchi più noti e le serie più vendute hanno prese USB ad hoc, pertanto potrete facilmente prevederne la presenza anche in un impianto già esistente e che originariamente ne era sprovvisto, togliendo una bipasso o una normale presa ed al suo posto inserendo una USB. È un lavoro che potrete fare anche da soli, senza grosse difficoltà; ricordatevi solo di staccare preventivamente la corrente per lavorare in sicurezza.

Qui sotto un tutorial, selezionato da YouTube, su come installare una presa USB da incasso.

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