APE 2024: cos’è, a chi si rivolge, requisiti minimi

Con il decreto legge n.63 del 4 giugno 2013, è diventata obbligatoria per molti immobili la presenza dell’APE (Attestato di Prestazione Energetica). Per farla è necessario contattare il certificatore energetico, un tecnico progettista esperto, come può essere un ingegnere, che provvederà a valutare la situazione e procedere a compilare i documento secondo le regole della legge.

Approfondiamo quindi la questione APE. Scopriamo insieme cos’è, a chi si rivolge e quali sono i criteri che l’immobile deve avere per ottenerlo nel 2024.

1. Cos’è l’Attestato di Prestazione Energetica APE?

L’Attestato di Prestazione Energetica è un documento necessario a verificare il livello di efficienza energetica di un impianto. Le prestazioni energetiche APE degli edifici vengono sintetizzate in base ad una scala dalla lettera A alla lettera G. La A significherà maggiore efficienza, e la G rappresenta il minore livello di prestazioni. Per poter categorizzare un edificio secondo la scala dell’APE, il tecnico esperto dovrà tener conto di tantissimi fattori. Ad esempio, il grado di isolamento delle pareti, la datazione degli impianti installati, il livello di aria pulita presente nell’abitazione, e così via.

La redazione dell’APE ovviamente avrà un costo, che sarà a carico de richiedente. Non esiste un prezzo fisso che si possa adattare a qualsiasi intervento, in quanto ogni edificio ha le sue caratteristiche e necessiterà di specifici lavori. Per cui potrete sapere il prezzo reale solo a seguito del sopralluogo dell’esperto.

Oltre alle caratteristiche degli interventi e allo stato dell’impianto però, a decidere il prezzo sarà più che altro la competitività del mercato, e la regione in cui si fa richiesta. Solitamente i costi complessivi si aggirano dai 60 fino ai 300 euro.

2. Quando diventa obbligatoria l’APE?

A stimare in quali casi è obbligatorio eseguire l’Attestato di Prestazione Energetica è stata la legge n.90 del 3 agosto 2013. Qui vengono spiegati i casi in cui dovrà essere redatta l’APE. Oltretutto si specifica che il documento dovrà essere aggiornato ogniqualvolta si effettueranno dei lavori di ristrutturazione o riqualificazione.

L’APE sarà obbligatoria nei seguenti casi:
• Compravendita pubblica o privata di un immobile;
• Donazione di un appartamento gratuitamente;
• Concessione di un immobile in affitto;
• Pubblicazione di annuncio per vendita di un immobile;
• Vendita di struttura di nuova costruzione;
• Incentivi Superbonus;
• Ristrutturazione di più di 25% dell’intera superficie dell’edificio.

3. Chi può redigere l’APE?

Per ottenere l’APE è necessario contattare un certificatore energetico e richiedere la redazione del documento.

3.1 Cosa farà il Certificatore Energetico?

A stilare il documento APE potrà essere solo un tecnico certificato professionista, che dovrà essere necessariamente iscritto all’albo regionale dei certificatori. Nel caso in cui invece la regione non dovesse possederne uno, si sceglierà un tecnico ingegnere o architetto abilitato.

Il Certificatore Energetico, prima di compilare l’APE, dovrà eseguire un attento sopralluogo, che consisterà nel:
• Valutare la qualità degli infissi e degli impianti;
• Constatare il grado di efficienza energetica che gli impianti producono;
• Verificare la qualità dell’aria;
• Controllare l’impianto di climatizzazione e la produzione di acqua calda sanitaria.

4. Quanto costa un certificato di prestazione energetica?

Rispondere a questa domanda non è semplice poichè i costi sono proporzionali al lavoro da effettuare e quindi dalla complessità dell’immobile da certificare (superficie, tipologia di impianti, .. ecc) e dalla regione in cui viene redatto. Per un appartamento di semplice complessità e metratura, in media, il costo si aggira dai 150 ai 300 euro.

5. Conclusioni …

In conclusione l’APE è un documento importante che fornisce informazioni utili sull’efficienza energetica di un edificio o di una singola unità immobiliare; è uno strumento utile per capire il livello di energivorità dell’immobile, quindi punto di partenza per capire le strategie necessarie a migliorare l’efficienza energetica dell’immobile stesso (ad esempio se sostituire infissi, piuttosto che installarte un impianto fotovoltaico o isolare la facciata).

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