Fotovoltaico senza contatore di produzione: quali i vantaggi?

La delibera ARERA n. 361/23, porta nuove semplificazioni, tra le quali la soppressione del contatore di produzione, per gli impianti fotovoltaici di nuova connessione di potenza inferiore a 20 kW soddisfacenti alcuni requisiti: scopriamo in dettaglio cos’è combiato.

Requisiti dell’impianto per poter accedere alle semplificazioni

Possono godere di queste novità impianti fotovoltaici di potenza inferiore a 20 kW aventi questi requisiti:

  • non è sottoposto al regime delle accise e, conseguentemente, non è tenuto agli obblighi e agli adempimenti previsti dagli articoli 53 e seguenti del Testo Unico delle Accise;
  • accede al Mercato elettrico come unica UP (unità di produzione);
  • non accede agli incentivi erogati da GSE che richiedono la misurazione dell’energia prodotta (ad esempio il conto energia, che remunera l’impianto su tutta l’energia prodotta);
  • non condivide il punto di connessione con altre UP (sarebbe difficile associare l’energia delle singole UP);
  • è conforme alle normative CEI.

Queste caratteristiche sono molto comuni agli impianti domestici, condominiali o aziendali di piccola potenza, quindi questa semplificazione interesserà molti nuovi impianti fotovoltaici da connettere in rete

Quali i vantaggi per chi aderisce?

L’adesione è facoltativa (il cliente può richiedere l’installazione del contatore M2), ma vediamo quali possono essere i vantaggi per l’utilizzatore aderendo alla semplificazioniu:

  • L’attivazione avverrà, nella maggior parte dei casi da remoto, visto che nella maggior parte del territorio è stato installato il nuovo contatore bidirezionale e che non è necessario installare il contatore M2; quindi non sarà necessaria la presenza in loco di un tecnico o del Produttore. In poche parole nella maggior parte dei casi sparirà l’appuntamento per l’attivazione dell’impianto.
  • Non sarà installato l’M2 e non servirà, quindi, predisporre l’alloggio per lo stesso, quindi a livello impiantistico il cliente (tecnicamente produttore) risparmiera circa 70-100€;
  • L’assenza del contatore di scambio può semplificare il quadro di campo con conseguente risparmio di qualche decina di euro;
  • Il cliente risparmiera circa 19,15 euro + IVA annui per il servizio di misura legato al contatore M2.

Sintetizzando queste novità non rivoluzieranno il settore ma potrebbero far risparmiare all’utente qualche centinaio di euro una tantum dovuti all’assenza di alcuni materiali e del risparmio di tempo per l’attivazione online.

La procedura di connessione cambia?

Abbiamo visto che la procedura di attivazione nella maggior parte dei casi sarà online, con vantaggio sui tempi, ma l’iter di connessione? La novità rispetto a prima è legata alla produzione di un nuovo documento: autocerficazione dei requisitoi previsti dalla delibera ARERA n. 361/23. In poche parole il produttore o il tecnico delegato autocertifica i requisiti visti in precenza e che l’impianto rispetta le norme di settore e le caratteristiche dichiarate nella domanda di connessione.

E’ possibile non aderire?

Si, l’adesione è facoltativa.
Perchè non aderire? Per esempio se si pensa che magari in futuro si amplierà l’impianto con una nuova UP, in quanto dopo comunque il contatore M2 ci vorrà lo stesso e quindi evitare spese dopo.

Un vantaggio addizionale che poteva portare l’M2 è il controllo della produzione dell’impianto, infatti i dati del contatore si possono confrontare con quelli registrati dall’inverter e capire se tutto funziona correttamente, ma forse economicamente il gioco non vale la candela.

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