Dichiarazione di conformità: come capire se la ditta installatrice è abilitata secondo il DM 37/08?

impiantista qualificato

Il primo passo per la sicurezza domestica è quello che viene richiesto alle aziende che fanno gli impianti in casa: la dichiarazione di conformità è un documento, richiesto fin dal 2000, che l’azienda deve rilasciare a seguito di tutte le verifiche sui lavori appena eseguiti.

Le dichiarazioni di conformità riguardano gli impianti elettrici, oltre che le antenne, l’impianto di riscaldamento, l’impianto del gas e l’impianto idrico. Qualora non aveste la dichiarazione di conformità per la vostra abitazione, questa può essere richiesta sia all’azienda che ha effettuato i lavori (che dovrebbe comunque avervela già data), sia all’ufficio edile del comune di residenza. È un documento che attesta che gli impianti che avete in casa sono sicuri.

Ma come essere sicuri che la ditta che vogliamo incaricare è autorizzata?
Bisogna chiedere insieme al preventivo dei lavori il certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico professionali. In poche parole sul certificato camerale (può essere camera d commercio o albo artigiani) ci sarà una sezione dove viene citato il nome del responsabile tecnico e le lettere per le quali è abilitata ad operare la ditta.

Qui di seguito ti riporto l’elenco, estrapolato dal decreto ministeriale n. 37 del 2008:
a) impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, utilizzazione dell’energia elettrica, impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, nonché gli
impianti per l’automazione di porte, cancelli e barriere;
b) impianti radiotelevisivi, le antenne e gli impianti elettronici in genere;
c) impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione di qualsiasi natura o specie, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense, e di ventilazione ed aerazione dei locali;
d) impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie;
e) impianti per la distribuzione e l’utilizzazione di gas di qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione ed aerazione dei locali;
f) impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, di montacarichi, di scale mobili e simili;
g) impianti di protezione antincendio.

Dall’elenco si evince che ci sono ben 7 categorie di impianti.

Quindi in conclusione se ho bisogno di un impiantista per fare l’impianto elettrico di casa dovrò essere abilitato per la lettera A, se lo stesso installa anche l’antifurto deve possedere la lettera B, se poi installa pure un climatizzatore dovrò possedere la lettera C.

Una volta accertati i requisiti tecnico-professionali saremo sicuri che l’impianto verrà realizzato a regola d’arte, e di poter ricevere la dichiarazione di conformità a lavori ultimati.

Quali documenti deve contenere la dichiarazione di conformità?
Ne abbiamo parlato nell’articolo “Dichiarazione di conformità impianti (DM 37 08): quando e richiesta e chi deve rilasciarla?

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